Come nasce un'icona del design nel campo dell'illuminazione

Nel nostro ultimo articolo abbiamo parlato di Grande Maestro del design italiano, il genio di Achille Castiglioni, e abbiamo accennato ad alcuni dei suoi prodotti diventate icone del design, tra cui l'intramontabile lampada Parentesi: abbiamo quindi deciso di approfondire la sua storia ancora oggi venduta e amata da tutti.

Vincitrice del Compasso d'Oro nel 1979, Parentesi nasce nel 1971 dalla reinterpretazione di Achille Castiglioni di un disegno originale di Pio Manzù, giovane designer morto prematuramente nel 1969. Manzù è stato l'inventore del primo veicolo monovolume e autore di icone del mondo automobilistico come la Fiat 126 e 127 e non ha mai conosciuto Castiglioni, nonostante sapessero dei reciproci lavori. È stata la vedova di Manzù a dare i disegni a Castiglioni e, quest'ultimo, è stato colpito moltissimo da una latta cilindrica scanalata e luminescente appoggiata su un'asta di collegamento tra soffitto e pavimento che, grazie ad una vite, poteva fare mezzo giro, salire, scendere e fermarsi a diverse altezze. Tutto in quel disegno ha fatto innamorare Castiglioni, portandolo ad immaginare Parentesi in uno stato embrionale: flessibilità, ready-made, leggerezza. Tutte parole che facevano parte della filosofia progettuale di Castiglioni.

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Il disegno mostra soprattutto il potenziale di movimento sali-scendi: Castiglioni vuole liberarlo, lavorando a stretto contatto con i tecnici di Flos. Sostituisce l’asta con un filo metallico che, deviato da un tubo, provoca attrito: così la lampada rimane in posizione senza bisogno di una vite, quella studiata da Manzù. La cima, intanto, rimane in tensione tra un tenditore da barca e un peso di 5 kg. Parentesi è quindi sospesa dal soffitto al pavimento in tutta la sua semplicità e raffinatezza, offrendo un'illuminazione a 360 gradi, totalmente personalizzabile in base alle proprie necessità.

Anche lo studio del packaging di prodotto non è stato lasciato al caso per Parentesi: arriva in una confezione “nuda”, due gusci di plastica realizzati in un unico stampo, con le istruzioni per l'assemblaggio. Ed è qui che non manca un altro rimando alla Fiat e a Manzù: quest'ultimo esponeva le parti meccaniche delle auto alle fiere a parete, come opere d'arte, dando dignità ad ogni singolo elemento. Nel 1965, inoltre, aveva proprio utilizzato la stessa tecnica di stampaggio per realizzare una custodia promozionale per la Fiat.

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Un'opera d'arte, Parentesi, che condivide la paternità tra Castiglioni e Manzù, in onore del valore dell'intuizione di Manzù quanto la capacità progettuale e tecnica di Castiglioni che l'ha resa un prodotto finito e speciale. Per i 50 anni di Parentesi, Flos ha deciso di rendere omaggio ad entrambi i designer con una riedizione della lampada in due colori unici: Turquoise e Signal Orange. Il primo era caro a Castiglioni, che lo aveva utilizzato per gli interni della propria casa. Il secondo era il colore che Manzù usava per i suoi prototipi. Anche la confezione degli anni ’70 è stata re-ingegnerizzata e reintrodotta, insieme al libretto tondo, posizionato sotto la base della lampada.

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