Rivestimento a calce

Rivestimento a calce

Un balzo nell’antichità, con un prodotto naturale, ecologico ed esente da sostanze tossiche.

Abbiamo accennato a questo materiale nel primo degli articoli dedicati all’inquinamento indoor, ma oggi vogliamo approfondire l’argomento spiegando tutti i vantaggi di un rivestimento come la calce per le pareti dei luoghi in cui vivi e/o lavori. Questo materiale naturale sta, infatti, vedendo un grosso ritorno in auge grazie alle normative sulle case eco-sostenibili che impongono standard più elevati per le nuove costruzioni, ma è in realtà un rivestimento che possiamo utilizzare anche per una ristrutturazione.

Facciamo ora un passo indietro, di cosa si tratta? La calce si ottiene da ciottoli di fiume cotti a lungo ad alta temperatura, trasformandoli in ossido di calce, ovvero la cosiddetta calce viva, che verrà poi messo in acqua per ottenere il grassello. Si tratta di una pasta bianca che viene lasciata a lungo a maturare, riassorbendo l’anidride carbonica persa durante la cottura, al fine di farla diventare nuovamente solida e tenace. Il grassello di calce ha ottime capacità di adesione alle murature ed è auto-sigillante, ossia in caso di piccole fessurazioni le riuscirà a ricostruire tramite un processo complesso naturale di dissoluzione, evaporazione e carbonatura, questo lo rende un materiale perfetto sia come intonaco, sia come finitura di rivestimento delle pareti.

Pro

  • Il pH elevato della calce la rende naturalmente inattaccabile dalle muffe;
  • le sue particelle organiche volatili (VOC) sono quasi inesistenti, ma in ogni caso non sono dannose per l’uomo;
  • gli agenti inq uinanti vengono catturati dalla porosità della calce;
  • è naturalmente batteriostatica, per cui si abbassa drasticamente la percentuale di batteri presenti in casa;
  • non crea barriera al passaggio dell’umidità, ma ne dinamizza la diffusione, migliorando quindi l’igrometria generale (è perfetta in cucina e in bagno!);
  • il colore è unico, uniforme e mai piatto, ma vibrante grazie alle naturali ombreggiature, con l’invecchiamento, inoltre, assume una consistenza quasi vellutata;
  • le finiture a grassello invecchiato tendono a non distaccarsi: queste si consumano e si degradano insieme con il substrato, ottenendo il classico effetto “antichizzato” e non scrostandosi dalle pareti come le normale vernici;
  • c’è un’ampia scelta di finiture in commercio che vanno in base alla granulosità della calce;
  • perfetta sia per interni, sia per gli esterni;
  • negli ultimi tempi è stata proposta anche come rivestimento a pavimento, creando quindi un continuum nelle superfici.

Contro

  • essendo naturale, i tempi di asciugatura sono più lunghi, soprattutto se la si vuole utilizzare anche come intonaco al posto del cemento;
  • a parte il colore bianco che potrebbe essere steso anche con il rullo, tendenzialmente la calce va stesa a pennello o rasata, quindi l’applicazione è un po’ più lunga;
  • scarsa impermeabilità: se confrontata ad altre tipologie di pittura, infatti, la sua resistenza all’acqua risulta molto più ridotta.

Facciamo fatica a trovare altri contro per questo materiale, specialmente perché come prezzi è in linea con tanti altri prodotti più inquinanti e quindi non ci sono così tanti vantaggi nello scegliere una soluzione non ecologica. Come dicevamo all’inizio, inoltre, la calce è ottima anche per ristrutturazioni, andando ad applicarla su altri supporti (pitture sintetiche preesistenti, cartongesso, stucco, …) si può ottenere uno splendido risultato, anche se, ovviamente, non si avrà l’effetto naturale totale della calce anche come intonaco.

Per noi di Ndesign questo materiale sta diventando la prima scelta in tutti i nostri progetti, se hai bisogno di altre informazioni, scrivici o chiamaci e siamo a tua disposizione per una consulenza!

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