Charles & Ray Eames

Charles & Ray Eames

I dettagli non sono dettagli. Sono l’essenza del design.

Charles e Ray Eames sono stati i designer più famosi e iconici del XX secolo, una coppia che ha fatto la storia e i cui nomi sono difficilmente divisibili. Lui nasce nel 1907 nel Missouri, studia e successivamente lavora come docente alla Cranbrook Academy of Art, nel Michigan, dove conosce poi Bernice Alexandra Kaiser, detta Ray, che era studentessa. Scoprono immediatamente la loro complementarità: Charles è, infatti, un architetto e designer concentrato su materiali e tecnologia, mentre lei è una pittrice sensibile ad estetica ed ergonomia del design. Poco prima di sposarsi, nel 1941, sottoposero alcuni loro design in collaborazione con Eero Saarinen alla mostra “Organic Design in Home Furnishings” tenutasi al MoMA di New York. Le loro proposte rivoluzionarie e vincenti riguardavano due tecniche di produzione avanguardistiche, ovvero lo stampaggio del compensato (plywood) in curve complesse e la saldatura ad arco, un procedimento elettronico che permetteva di saldare insieme legno e metallo. Infine annunciarono l’avvento di una nuova tendenza del design, ossia la struttura monoblocco del sedile.

Dopo il matrimonio si trasferirono in California dove aprirono “The Eames Office” e iniziarono a fare esperimenti con il legno e a pensare ad un uso innovativo di tecniche e materiali industriali, prime tra tutte le plastiche stampabili. Nel 1942 ricevettero dalla Marina degli Stati Uniti un’importante commessa di stecche per braccia e gambe fratturate che mise il loro studio in fermento e li spinse ad aprire una vera e propria azienda per la lavorazione del compensato, la Plyformed Wood Company. Gli esperimenti eseguiti in quegli anni provarono che sedie formate da due pezzi distinti erano più economiche da produrre rispetto a modelli di un solo pezzo e nacquero quindi i prototipi della Dining Chair Wood, della Lounge Chair Wood e della Dining Chair Metal. La coppia trascorse momenti di difficoltà economica e furono costretti a vendere l’azienda alla Evans Products Company di Detroit, di cui per qualche tempo Charles fu direttore nella sezione Ricerca e Sviluppo. I coniugi avevano già progettato una serie di mobili per bambini in compensato, oltre alla serie di sedie, quando furono notati dalla Herman Miller, azienda americana che prese l’esclusiva sui loro progetti e che ancora oggi, insieme a Vitra, mantiene vivo lo spirito di questi grandi designers.

Nel 1946 il MoMA invitò Charles per presentare la sua prima mostra personale “New Furniture Designed by Charles Eames” in cui vennero esposti i prototipi delle famose sedie in compensato stampato, in realtà progettate dalla coppia. La mostra fu curata quasi interamente dallo staff degli Eames e il risultato più innovativo furono le installazioni audio e video, assolutamente in anticipo sui tempi, oltre ai pannelli grafici, foto e sedie smontate, con i pezzi separati visibili, dimostrando il modo in cui venivano realizzati gli arredi.

Nel 1948 la coppia propose una serie di sedie in fibreglass stampato che vinse il secondo premio all’International Competition for Low Cost Furniture Design del MoMA, tra queste la famosissima poltrona La Chaise. Composta da due gusci in fibra di vetro incollati, una base cromata e piedini in rovere naturale, la sedia presentava un’eleganza accattivante e consentiva un’ampia gamma di posizioni di seduta.

L’anno successivo la coppia fu coinvolta nel programma sperimentale “Case Study Houses” di edilizia residenziale sponsorizzato dalla rivista Arts & Architecture, per cui disegnarono la loro casa privata Case Study House #8 a Pacific Palisades, sempre in California. La loro progettazione di una casa intesa come prodotto industriale e l’uso innovativo dei materiali hanno reso la residenza una meta ambita per architetti e designer di tutto il mondo ancora oggi. La struttura è composta da due parallelepipedi di acciaio alti due piani, collegati da un cortile con pavimento di mattoni e piante. Sulla facciata esterna della casa, che ha grandi vetrate a tutta parete che creano una fluida connessione tra interno e esterno, spiccano pannelli rossi, blu e oro. L’edificio che ospitò lo studio oggi è la sede della Eames Foundation, che insieme al Getty Conservation Institute sta dedicando enormi risorse a preservare la casa per le generazioni future, ricercando i materiali più adatti alle necessarie riparazioni senza perdere di vista l’obiettivo di mantenere la casa nelle condizioni in cui ci vissero i proprietari.

Dopo il loro debutto al concorso del 1948 al MoMA con la serie di sedie in plastica, la Plastic Armchair (A-shell) e la Plastic Side Chair (S-shell) furono lanciate sul mercato nel 1950 come le prime sedie in plastica prodotte in serie nella storia del mobile, ma non solo: furono anche le sedie la cui scocca può essere unita a una varietà di basi diverse per servire scopi diversi. Tra queste basi divenne famosa l’Eiffel, ovvero un design intricato e affascinante di fili d’acciaio e legno.

Nel 1950 realizzarono gli Eames Storage Units (ESU), un sistema modulare di strutture standardizzate in acciaio e compensato ricoperto in plastica o in masonite verniciata, con porte scorrevoli e cassetti a scelta, che ricordava molto il sistema proposto dalla coppia per la loro abitazione. L’estrema funzionalità e flessibilità del sistema permetteva di svolgere funzioni di parete divisoria, scaffalatura, mensole e scrivanie.

Non si può concludere la storia di questa coppia di designers senza parlare della Eames Lounge Chair, ovvero l’icona per eccellenza che fa parte della collezione permanente del Museo d’Arte Moderna di New York. Quest’ultima è apparsa per la prima volta in una serie televisiva trasmessa sulla NBC negli Stati Uniti nel 1956. Subito dopo il debutto, Herman Miller lanciò una campagna pubblicitaria che ne evidenziava la versatilità. Dalla sua introduzione, la sedia è stata prodotta ininterrottamente in America e successivamente da Vitra che iniziò a realizzarla per il mercato europeo. L’obiettivo era soddisfare il desiderio di una sedia dalle ampie proporzioni che unisse il massimo comfort con materiali e lavorazioni di altissima qualità. Deve il suo successo non solo al fatto che è più leggera, più elegante e più moderna della tradizionale poltrona da club inglese, ma è anche più comoda.

Per noi di Ndesign questa coppia è storicamente fondamentale per tutto ciò che è stato prodotto dopo e che viene tuttora messo in commercio. La storia di personaggi così importanti ci ispira ogni giorno. E sì, se te lo stai chiedendo, desideriamo anche noi una Eames Lounge Chair in salotto.

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